Il “Padre nostro” è sbagliato, lo dice il Papa: ecco perché

È la più diffusa tra le preghiere cristiane, secondo il Vangelo di Luca venne insegnata da Gesù in persona ai suoi discepoli, eppure la versione moderna del “Padre nostro” è sbagliata. Lo dice Papa Francesco. Il Dio che ci “induce in tentazione” «non è una buona traduzione», afferma infatti il Pontefice nella settima puntata del programma di Tv2000 intitolato proprio “Padre Nostro“, in onda questa sera alle ore 21.05. «Anche i francesi – prosegue Francesco – hanno cambiato il testo con una traduzione che dice “non mi lasci cadere nella tentazione”: sono io a cadere, non è lui che mi butta nella tentazione per poi vedere come sono caduto. Un padre non fa questo, un padre aiuta ad alzarsi subito. Quello che ti induce in tentazione – conclude Francesco – è Satana, quello è l’ufficio di Satana.

Nell’introduzione di ogni puntata del programma, il Papa dialoga con il giovane cappellano del carcere di Padova, don Marco Pozza, che incontra anche noti personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo. Nella settima puntata, ospite il filosofo Umberto Galimberti, secondo cui «l’ottimismo del cristianesimo non esiste in altre culture». Dalle risposte del Papa a don Marco è nato anche il libro Padre nostro (Rizzoli-Lev). Nella versione della Bibbia della Cei (2008), il passo “et ne nos inducas in tentationem” è tradotto con “e non abbandonarci alla tentazione”, tuttavia l’edizione del Messale Romano in lingua italiana attualmente in uso (1983) non recepisce questo cambiamento. Ora però è il Papa a sostenere che il testo andrebbe aggiornato.

Fonte: Huffington Post

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