Pfas, Greenpeace a Venezia: «bonifica subito»

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Blitz ambientalista stamane davanti alla sede del Consiglio regionale Veneto. Circa 30 persone, tra attivisti di Greenpeace, Climate Defense Unit e Mamme No Pfas hanno raggiunto in barca Palazzo Ferro Fini e hanno esposto sul pontile uno striscione per «chiedere l’avvio delle operazioni di bonifica del sito di Miteni, l’azienda chimica di Trissino ritenuta dalle autorità la principale fonte della contaminazione» da Pfas nel territorio compreso tra le province di Vicenza, Verona e Padova. Un secondo gruppo si è posizionato dall’altro lato del Canal Grande, presso le fondamenta della Salute, dove hanno allestito un presidio informativo per spiegare le ragioni della protesta.

«La lentezza con cui si sta procedendo all’individuazione delle zone da cui ha origine l’inquinamento è inaccettabile – scrive Greenpeace in una nota -, soprattutto per le migliaia di cittadini veneti che continuano a subire quotidianamente le conseguenze sulla propria salute e su quella dei loro figli. In base alle ultime notizie divulgate dalla stampa, i dati della contaminazione sono stati trasmessi da Miteni a luglio, ma Regione e Arpav non sembrano tenerne completamente conto per individuare le zone prioritarie da analizzare. La bonifica va fatta subito: non si scherza con la salute delle persone».


r.a.

(Ph. Greenpeace Italia)

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