Profughi, il governo: «Cona rimarrà aperto»

«L’obiettivo è svuotare Cona e Bagnoli». A gennaio queste erano state le parole dell’ex capo del dipartimento per l’immigrazione dell’Interno Mario Morcone. A marzo, il ministro Marco Minniti aveva ribadito la volontà di chiudere i due centri di accoglienza veneti bollandoli come «errore». Altre promesse e rassicurazioni erano state fatte nel corso del 2017 fino all’ultima che risale a novembre quando il ministro Minniti aveva dichiarato: «ci impegneremo a svuotare Cona».

Oggi, come riporta il Corriere del Veneto, tutto questo viene smentito dal sottosegretario Domenico Manzione che due giorni fa ha dichiarato: «il centro è stato sottoposto a numerose ispezioni da parte della prefettura e, da ultimo, anche da parte del dipartimento competente del ministero dell’Interno, all’esito delle quali non sono emersi elementi per giustificare la sospensione del servizio e la chiusura del centro medesimo». Il prefetto Carlo Boffi segnala: «l’alleggerimento di Cona è costante, ora ci sono 781 persone, l’obiettivo resta il suo superamento ma servono le condizioni per farlo, ossia strutture per l’accoglienza diffusa».