Servizi socio-sanitari, 3 milioni in più alle Ulss venete

La Giunta regionale del Veneto ha approvato la dotazione finanziaria da assegnare alle 9 Ulss del territorio a copertura delle spese sostenute nel 2017 per servizi e attività sociali e socio sanitari. «Il fondo – dichiara l’assessore al sociale Manuela Lanzarin – dal 2012 era bloccato a 18 milioni. L’incremento a 21 milioni rappresenta un importante sforzo se si considera che tutti gli enti, fra cui lo Stato, intervengono con tagli orizzontali». Il fondo garantisce le dotazioni necessarie per mantenere il sistema integrato di interventi e servizi sociali per la gestione territoriale dei servizi svolti tramite le Aziende ULSS e per la gestione delegata od associata dei servizi sociali.

«Le maggiori risorse -continua Lanzarin- sono destinate anche a superare il cosiddetto criterio della “spesa storica“, riducendo la forbice nella dotazione finanziaria tra le diverse Ulss. È un obiettivo di doveroso riequilibrio, coerente con il disegno di armonizzazione dei servizi: le maggiori risorse serviranno anche per superare disparità di finanziamento dei servizi che possono essersi verificati in seguito all’unificazione di Ulss diverse».

Nel dettaglio il fondo 2017 sarà così ripartito: all’Ulss 1 Dolomiti sono assegnati 1.327.000 euro (41mila in più rispetto a quanto preventivato), all’Ulss 2 Marca Trevigiana 3.637.000 (più 700 mila), all’Ulss 3 Serenissima 2.729.000 (più 440 mila), all’Ulss 4 Veneto Orientale 897.000 euro (più 109 mila), all’Ulss 5 Polesana 1.022.000 euro (più 81 mila), all’Ulss 6 Euganea 3.839.000 (più 812 mila), all’Ulss 7 Pedemontana 1.569.000 (più 168 mila), all’Ulss 8 Berica 2.123.000 (più 209 mila), all’Ulss 9 Scaligera 3.857.000 (più 440 mila).

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