Profughi, rivolta a Chioggia: 60 barricati

Nuovo focolaio di proteste da parte di profughi, questa volta a Sant’Anna di Chioggia. Come scrive Serenella Bettin su La Nuova Venezia a pagina 2, il motivo della rivolta è stato della carta igienica. Si sono barricati nella struttura che li ospita, un hotel a due stelle, lamentando le scarse condizioni igieniche e altre carenze. Sono intervenuti anche gli uomini della Digos, mentre all’esterno scoppiava una lite tra i gestori dell’hotel e gli operatori della cooperativa Nuovo Mondo. In particolare i migranti hanno chiesto che venisse allontanato il figlio del gestore. «Non vogliamo mai più che un operatore metta le mani addosso a uno di noi. Quando c’è un piccolo problema lui prende un ferro… come un bastone… è vero che siamo migranti, ma siamo animali? Noi prendiamo 65 euro al mese, dobbiamo pagarci la scuola (20 euro) e anche metà medicine», ha affermato il leader della protesta e portavoce dei profughi.

Stando al racconto dei migranti il figlio del gestore avrebbe bastonato un ragazzo senegalese perché aveva usato troppa carta igienica. Dopo le proteste e l’intervento delle forze dell’ordine pare che il figlio del gestore abbia effettivamente preso le sue cose e abbandonato l’hotel. Gli ospiti della struttura sono 58, anche se i gestori avevano dichiarato che erano 35. I richiedenti asilo chiedono inoltre di lasciare l’hotel per essere trasferiti in appartamenti. Lunedì ci sarà l‘ispezione da parte dei tecnici dell’Usl e dei vigili del fuoco che dovranno verificare lo stato della struttura e toccare con mano le condizioni di vita. Le strutture che accolgono migranti, nella sola provincia di Venezia, sono cento.

(Ph. Globalproject.info)