«Ex BpVi, passaggio a Intesa può portare a sanzioni fiscali»

Confcommercio Vicenza, in una nota, mette in guardia le imprese correntiste delle ex popolari venete, ora passate a Intesa Sanpaolo: c’è il rischio di sanzioni da parte del fisco, con relativo pagamento di interessi. Come riporta il Giornale di Vicenza di oggi a pagina 9, entro lunedì 18 dicembre prossimo le aziende dovranno pagare vari adempimenti, tra cui Iva, Imu e Tasi, ma, come afferma Confcommercio, «il pagamento tramite Entratel potrebbe non andare a buon fine». Il potenziale problema dipenderebbe dai tempi troppo stretti tra la migrazione dei dati nel sistema informatico di Intesa (prevista entro domani sera) e il pagamento del 18.

Ernesto Boschiero, direttore di Confcommercio, ha dichiarato: «non ci è arrivata nessuna notizia precisa, nonostante la richiesta di avere precise garanzie in proposito, per quanto riguarda il canale telematico di pagamento dell’Agenzia delle entrate riservato agli intermediari abilitati. Il rischio è che se i modelli F24 e F23 presentati per conto delle imprese non riporteranno i nuovi codici iban del correntista transitato su Intesa Sanpaolo, il pagamento potrebbe non andare a buon fine, con l’applicazione conseguente delle relative sanzioni fiscali e degli interessi di mora in capo ai contribuenti». Inoltre non tutte le imprese avrebbero ricevuto la comunicazione ufficiale con il codice di conto corrente modificato. Per Boschiero modificare gli iban di centinaia di aziende in pochi giorni è «un’impresa quasi impossibile, noi a Intesa Sanpaolo abbiamo chiesto una cosa semplice: consentire al sistema Entratel di utilizzare i vecchi iban almeno per questa scadenza ravvicinata. Ma nessuna risposta ufficiale ci è ancora arrivata».