Veneto, la proposta: «basta parole in inglese nei documenti»

Massimo Giorgetti (Forza Italia, in foto), vicepresidente del consiglio regionale del Veneto, ha iniziato una battaglia contro l’uso esagerato di vocaboli in inglese nei documenti della Regione. Come riporta il Mattino di Padova di oggi a pagina 11, Giorgetti ha detto: «non è possibile che in ogni pagina del defr, documento di economia e finanza della Regione, ci sia un ricorrente uso all’anglicismo quando se ne può fare tranquillamente a meno». Giorgetti ha presentato un trentina di emendamenti in cui chiede la sostituzione di espressioni come “restyling”, “diligence”, “low cost” con i rispettivi “rinnovamento”, “diligenza” e “basso costo”.

Giorgetti ha aggiunto: «non solo un fanatico che odia l’inglese, ci mancherebbe altro. Quando non esiste il vocabolo italiano corrispondente si lascia quello inglese, ma dobbiamo salvare nell’era del web il vocabolario figlio del latino». Una legge in proposito, fa notare Giorgetti, esiste già dal 1992, ma non è mai stata applicata. Si devono quindi perdere «i brutti vizi, – conclude il vicepresidente del consiglio regionale – verrà approvato un ordine del giorno che vincoli a scrivere i documenti in italiano. Non siamo al palazzo di vetro dell’Onu, anche se Venezia non teme confronti con nessuna città al mondo».