Picchiano la figlia: «vuole vivere all’occidentale»

Una coppia di albanesi musulmani residenti a Chieti picchiava e segregava in casa la figlia 17enne, perché non volevano vivesse troppo all’occidentale. Come scrive Gianluca Lettieri sul Gazzettino di ieri, la ragazza si è sfogata in classe con un’amica, che ha riferito il tutto ad una professoressa. Da lì il racconto è stato segnalato alla presidenza della scuola, ed è scattata la segnalazione alla polizia. Ora la ragazza è stata allontanata da casa e portata in un luogo sicuro, i genitori sono sotto inchiesta per abuso di mezzi di correzione.

Secondo i racconti della ragazza, i genitori non le permettevano di uscire di casa per incontrare amiche e amici dopo la scuola, la obbligavano a svolgere faccende domestiche e, in caso di protesta, la picchiavano, anche utilizzando un mattarello. Il fratello maschio della giovane, invece, poteva vivere una vita normale.

 

 

 

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