Processo BpVi, udienze blindate

Dopo l’udienza preliminare a Veneto Banca già aperta a Roma, inizia martedì a Vicenza quella alla BpVi contro Zonin, Sorato e altri 5 fra amministratori e manager, oltre alla banca come soggetto giuridico. L’aula scelta – riporta Sabrina Tomè a pagina 14 del Mattino – è la “C”, la più grande del Tribunale, riservata alla Corte d’Assise. L’udienza preliminare si celebrerà in camera di consiglio, a porte chiuse: ci sarà, se necessario, una scrematura all’ingresso sulle parti civili presenti. Alcuni avvocati hanno infatti già annunciato di arrivare all’udienza preliminare di martedì accompagnati da rappresentanze di risparmiatori. Prevedendo tale possibilità, il presidente del tribunale ha previsto un doppio accesso. Quello principale, utilizzato dagli imputati e dai loro legali, e un secondo ingresso per le parti civili. In tal modo si dovrebbero evitare intasamenti all’ingresso principale.

Per entrambi gli accessi verranno tracciati percorsi dedicati, con ulteriori filtri lungo gli stessi. Imponente la macchina della sicurezza: a Palazzo di Giustizia sarà presente un massiccio schieramento di agenti e militari impegnati sia all’esterno che all’interno: si occuperanno dei controlli agli accessi e più in generale della sorveglianza. Sotto questo profilo, infatti, l’udienza a Bpvi è più a rischio rispetto a quella a Veneto Banca: per i risparmiatori è più facile raggiungere il capoluogo berico che non recarsi  a Roma. L’udienza preliminare, che con ogni probabilità non si esaurirà venerdì ma che continuerà a gennaio (il gup Roberto Venditti dovrà fissare le date dopo quella del 15 dicembre), rappresenta solo il primo capitolo del procedimento giudiziario.