Cinto Euganeo (Pd), il sindaco: «salvare ex villa Galan»

Il sindaco di Cinto Euganeo, Lucio Trevisan, ha scritto una lettera-appello a istituzioni e associazioni locali e nazionali per chiedere di non abbandonare nel degrado Villa Rodella, l’ex dimora sequestrata all’ex governatore del Veneto Giancarlo Galan come risarcimento in seguito alla condanna per lo scandalo Mose ed è ora di proprietà dello Stato. Come scrive  Nicola Cesaro sul Mattino a pagina 22, la lettera è indirizzata al ministero ai Beni e alle Attività culturali, alla direzione nazionale e regionale del Demanio, alla Provincia, ai parlamentari padovani, al Fai, a Italia Nostra, all’ente Ville Venete, all’Unpli e a Intesa San Paolo.

Trevisan denuncia «lo stato di degrado e di abbandono di un bene di rilevante interesse storico, artistico, monumentale e paesaggistico», sottolineando che «il Comune di Cinto Euganeo ha valutato di poter acquisire il bene ai fini pubblici. Sullo stesso, però, gravano una serie di vincoli e pesi che ne impediscono l’acquisizione». Tra tutti un‘ipoteca sul complesso a garanzia di un finanziamento di un milione e 800 mila euro concesso da Veneto Banca. Il comune di Cinto Euganeo, annuncia il sindaco, è pronto a aderire a qualsiasi iniziativa per il recupero della villa «indipendentemente dal soggetto pubblico o privato che ne acquisirà la proprietà».

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