Treviso, McDonald’s offre pranzo di Natale a chi ha di meno

Perché il Natale sia un giorno di festa per tutti, nessuno escluso. Perché chi ha meno non rimanga ai margini e chi può permettersi di più,  a volte anche tanto di più, possa fare mente locale e ricordarsi di chi non solo non ha un tetto ma non ha magari nemmeno la possibilità di consumare un pasto normale. Sono queste le motivazioni, come si legge in un comunicato,  per cui il giorno di Natale l’assessorato al Sociale del Comune di Treviso ha cercato di fare in modo che non ci si dimentichi di nessuno. Accanto all’ormai tradizionale pranzo di Natale offerto ai senza fissa dimora nei locali della Pro Loco di Sant’Angelo, in collaborazione con la cooperativa La Esse, il Comune ha deciso di fare propria la proposta avanzata da McDonald’s, che il 25 dicembre offrirà gratuitamente a persone meno abbienti e a famiglie in fatica dal punto di vista economico i propri prodotti. L’invito è a presentarsi nella sede di Treviso, in via della Repubblica 273, dalle ore 12.00 alle ore 15.00 del giorno 25 dicembre.

McDonald’s, che già per i precedenti anni ha sperimentato con successo l’iniziativa in altre città del Veneto, si è proposta quest’anno a Treviso, considerato il lavoro che si sta facendo a favore dei meno abbienti anche attraverso il tavolo per le povertà che l’assessore al Sociale Roberto Grigoletto ha voluto istituire, chiamando tutte le associazioni e i gruppi di volontariato che si occupano di carità e di accoglienza: Caritas, Comunità di Sant’Egidio, La Esse, Acli, Emporio Beato Erico, Civico 63, Caminantes, Una mano per un sorriso, Associazione In Strada, Centro Servizi Volontariato.

 

«Premesso che delle persone con minori risorse e in difficoltà (e purtroppo anche nuclei familiari) non ci si deve preoccupare e ricordare solo a Natale ma tutto l’anno, e noi lo facciamo – dichiara l’assessore al Sociale Grigoletto – abbiamo ritenuto importante l’iniziativa di McDonald’s anche per il messaggio che proprio nel giorno di Natale permette di inviare a tutti: l’augurio è che quel giorno possa essere per tutti vissuto con serenità e calore, ma pure con “sobrietà”. Penso che chi ha meno di altri abbia il diritto di non essere ignorato e rispettato, soprattutto in un momento difficile dal punto di vista socio-economico per molte famiglie».

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