Nanto (Vi), sparò a Stacchio: bandito fa ricorso in appello

Il giostraio veneziano Oriano Derlesi, ha fatto ricorso in appello contro la sentenza di primo grado che lo aveva condannato a nove anni e dieci mesi per la rapina a mano armata alla gioielleria Zancan a Ponte di Nanto nel 2015. Come scrive Benedetta Centin nell’edizione di Vicenza del Corriere del Veneto a pagina 12, l’udienza è stata fissata al 6 febbraio 2018. Durante la rapina ci fu uno scontro a fuoco con il benzinaio Graziano Stacchio (in foto) intervenuto con il suo fucile per difendere il vicino negoziante dai colpi di kalashnikov della banda. Nella sparatoria uno dei banditi, Albano Cassol, fu ferito ad una gamba e morì dissanguato poco dopo. In seguito all’episodio Stacchio diventò un simbolo per i sostenitori della legittima difesa.

I legali di Derlesi sostengono che «non c’era alcuna volontà omicida» per ridurre la pena inflitta al proprio assistito. Ma il benzinaio di Nanto risponde a muso duro: «è un suo diritto affrontare tutti i gradi di giudizio, certo, ma vogliono appellarsi a cosa? – sbotta Stacchio -, come se prendere un fucile e assaltare una gioielleria fosse una cosa normale, mi sembra una pagliacciata. Già le pene sono quelle che sono, già ha preso pochi anni per quello che ha fatto, è ora di finirla».

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