«Padova, numero chiuso a ingegneria: scelta miope»

«Ingegneria a numero chiuso? Mi sembra una scelta miope, in controtendenza rispetto alle esigenze del mondo del lavoro e di sviluppo del Paese. L’Italia è la nazione con il minor numero di laureati nelle materie scientifiche e l’università di Padova introduce il numero chiuso in alcuni dei corsi di laurea della Scuola di Ingegneria?». Questa la prima reazione dell’assessore all’Istruzione, alla Formazione e all’Università della Regione del Veneto, Elena Donazzan, dopo la decisione del Senato accademico del Bo.

«Sottoporrò la questione al tavolo regionale di coordinamento dei rettori delle Università del Veneto – prosegue l’assessore – perché questa è una scelta di programmazione e come tale va discussa. All’Italia e al Veneto servono più ingegneri, più fisici, più matematici, invece dalle nostre facoltà escono avvocati, psicologi o docenti di lettere, purtroppo destinati a trovare occupazioni poco rispondenti con la loro qualifica. Il numero chiuso andrebbe messo, casomai, nelle facoltà umanistiche, in modo di selezionare davvero i più bravi e motivati. Quella di programmare al ribasso gli accessi nelle facoltà scientifiche, e per giunta di eccellenza, mi sembra una programmazione universitaria alla rovescia, lontana dalle esigenze degli studenti, delle famiglie, del mondo del lavoro».

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