Vescovo Padova: «lavoro durante feste è schiavitù»

«Per noi cristiani le feste sono momenti d’incontro con Dio e con la comunità. Pensiamo che siano un momento di liberazione da ogni schiavitù, compresa quella dal lavoro. E, personalmente, ritengo che sia un diritto di tutti i cittadini poter festeggiare a casa, con la famiglia. Poi il commercio si dà le sue regole». Questo, riporta Silvia Quaranta sul Mattino a pagina 21, il duro attacco del vescovo di Padova, monsignor Claudio Cipolla, contro le aperture di Santo Stefano di negozi e centri commerciali.

Cipolla, ieri all’inaugurazione dell’anno accademico della Facoltà Teologica, ha anche affrontato i temi del cambiamento della Chiesa: «in passato ci siamo messi un po’ in cattedra, ora è il momento di scendere dal palco e ragionare più come compagni di viaggio, tra pari. Sia con chi è cristiano sia con chi non lo è».  E sui migranti ha detto: «l’emergenza è finita ma il problema rimane.(…) Vorremmo spendere la nostra solidarietà nei confronti dei migranti e anche dei cittadini dei comuni ospitanti, perché le difficoltà, quando ci sono, toccano tutti».