BpVi, Zanetti: «Zonin uscirà pulito, saranno altri a pagare»

«Zonin ha scelto di venire in commissione e di non dire nulla». Così il deputato Enrico Zanetti (in foto), commenta l’audizione dell’ex presidente di Banca Popolare di Vicenza Gianni Zonin presentatosi ieri davanti alla commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. «Per quanto mi riguarda, non mi aspettavo niente di diverso – continua il parlamentare di Scelta Civica sentito da Alessandro Zuin sul Corriere del Veneto a pagina 10 -, nel senso che la dinamica emersa molto chiaramente in commissione è che Bpvi faceva parte di un sistema di relazioni molto integrato ed è stata trattata con i guanti, almeno fino a quando è stato possibile, mentre Veneto Banca a un certo punto della storia è diventata un soggetto sacrificabile. Tornando a Zonin, da chi rappresenta la parte più salvaguardata non mi aspettavo niente di diverso, con le sue dichiarazioni è rimasto nella squadra che lo ha tutelato».

«Prevedo che Zonin, tra prescrizioni e altri inghippi, uscirà pulito da tutto – prosegue Zanetti -. Questa audizione è stata una pietra miliare lungo il suo percorso. Altri pagheranno». Secondo Zanetti la responsabilità del crac della banca verrà fatta dunque ricadere sul management della BpVi, in testa l’ex direttore generale Samuele Sorato. Zanetti conclude criticando la difesa di Zonin che ha dichiarato di aver saputo delle baciate solo a maggio 2015: «se era l’uomo forte dell’ex Popolare di Vicenza, allora non è credibile».