Supermercati Alì, il patron: «io cristiano, chiusi nelle feste»

«Tutti i supermercati Alì, sia a Natale che a Santo Stefano, sono chiusi». Questo, scrive Felice Paduano sul Mattino a pagina 3, l’annuncio pubblicato sul sito della catena di ipermercati in relazione alla polemica sulle aperture delle attività commerciali nei giorni festivi. Il fondatore del gruppo, Francesco Canella (in foto), spiega così il motivo di tale iniziativa: «Sono cattolico praticante da quando abitavo all’Arcella – spiega –  la penso come il vescovo Claudio Cipolla. Ho cominciato a lavorare come garzone di bottega nello spaccio Onarmo di via Altinate, tanti e tanti anni fa. Conosco benissimo la volontà radicata dei dipendenti di trascorrere le sante feste in famiglia».

«Da sempre tengo chiusi i punti vendita sia a Natale che a Santo Stefano per dare l’opportunità a tutti i miei collaboratori sia di seguire le liturgie religiose e sia di trascorrere le festività in famiglia – continua Canella -. Anche perché nella vita non esiste solo il lavoro. Un vero imprenditore ai propri dipendenti deve lasciare lo spazio necessario per coltivare i valori cristiani e per curare gli affetti familiari durante le festività più importanti, specialmente quelle del periodo natalizio». Il patron di Alì si dice infine favorevole alle 16 aperture festive all’anno come era previsto per i centri commerciali prima del decreto Monti del 2011.

(ph: stefanosaldarelli.com)

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