Treviso, rifiuta medici: muore di tumore al seno

Una negoziante 50enne di Treviso è morta a causa di un tumore al seno che lei si ostinava a voler curare solo con metodi omeopatici rifiutando l’aiuto della medicina tradizionale. Come scrive Valentina Calzavara su La Tribuna a pagina 2, la donna ha respinto i consigli dei famigliari e degli amici di rivolgersi ai medici fino a quando il nodulo al seno non aveva raggiunto lo spessore di 5 centimetri e faceva fatica anche a respirare. «Le metastasi erano ovunque, nei polmoni e in altri organi vitali – raccontano i medici -. È davvero raro vedere una giovane donna in simili condizioni. Oggi esistono gli screening, il cancro al seno può essere diagnosticato precocemente, ma nel suo caso il nodulo non era mai stato trattato. Era enorme, non c’era più niente da fare».

«Si affidava ciecamente all’omeopatia e non voleva saperne di vedere un medico, né di assumere medicinali. Veniva seguita da un omeopata e adoperava rimedi “naturali” per favorire l’organismo – dice un amico della 50enne – Non voleva curarsi con la chimica, rifuggiva la medicina tradizionale, preferendo un approccio olistico e naturale. Forse all’ultimo momento potrebbe aver rivisto la sua posizione, dopo aver sposato l’omeopatia». «Queste scelte portano a situazioni tragiche ed estreme – commenta il direttore generale dell’ospedale Ca’ Foncello, Francesco Benazzi -. Noi non possiamo imporre nulla, sarebbe accanimento terapeutico, ma è fondamentale la corretta informazione, conoscere i protocolli che sono validati scientificamente per non incappare in santoni».

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