Igor il Russo, viveva fra le montagne spagnole come un “Rambo”

Norbert Feher, alias Igor il russo conosciuto anche come l’assassino di Budrio, è stato arrestato in Spagna ieri. Lo si credeva fuggito in Serbia, invece era nascosto nelle campagne fra Saragozza e l’Andorra. Ad insospettire gli agenti, come ricostruisce il Messaggero, misteriosi furti che avvenivano da 10 giorni nelle case in zona: furti banali, persino noci e frutta secca o vestiti caldi. Addirittura un cane ucciso a colpi di pistola e due residenti feriti dopo essersi imbattuti in un uomo che si era introdotto a casa loro.

E’ così che si attiva la Guardia Civil che si mette sulle tracce del criminale: decollano elicotteri e le pattuglie si muovono con l’aiuto di cani addestrati. La scena è simile a quella successa a Budrio e a Portomaggiore: c’è l’identikit, i campi vengono battuti a tappeto, ai residenti viene chiesta la massima attenzione e di non uscire di casa.

Il killer di Budrio scappa verso il paesino di Andorra e per quasi dieci giorni fa perdere le sue tracce. Poi due agenti, accompagnati da un allevatore che conosce bene l’area, vengono a sapere di un soggetto che corrisponde all’identikit nella zona di Alcañiz. Quando lo trovano Igor li ammazza con freddezza, nonostante gli agenti indossassero dei giubbotti antiproiettile. Ruba le loro pistole e l’auto dell’allevatore, un pick up verde Mitsubishi. La sua fuga continua fino alle tre del mattino quando perde il controllo del pick up ed è costretto a proseguire a piedi. Qui gli agenti lo intercettano e lui si arrende senza opporre resistenza.

L’Italia inoltrerà una richiesta di estradizione e una rogatoria per ottenere tutta la documentazione che lo riguarda. Si apprende che la Spagna non concederà l’estradizione, non prima di aver processato Igor per i delitti dei suoi cittadini. Probabilmente il nostro paese parteciperà al processo in videoconferenza.

ph: Twitter @wikilao

 

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