«Soci BpVi e Vb illusi in passato»: lo smemorato Tolettini

La strana amnesia dell’editorialista del GdV

Tale Ivano Tolettini, nell’editoriale di ieri del Giornale di Vicenza (“Assedio elettorale”), a proposito di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca così scrive: «E sì che i segnali macroscopici erano evidenti a buona parte del mondo bancario, che definiva irrealistici e mendaci quei valori azionari per le non quotate privi del vaglio del mercato che riempivano le borse degli azionisti illusi per anni, prima di essere depredati».

Con tutta evidenza quel Tolettini lì dev’essere appena stato assunto, venendo da assai lontano. Non deve aver mai letto i ripetuti, estenuanti articoli inflitti per anni ai lettori dal giornale per cui scrive, in particolare quelli di Marino Smiderle, in cui i veneti in genere e i vicentini in particolare erano portati ad avere massima fiducia e quindi a tenerle, quelle azioni, a comprarne di nuove, a sottoscrivere gli aumenti di capitale. Perchè la banca era solida e Zonin un intrepido e visionario banchiere.

Ai neofiti o agli smemorati meglio non farli scrivere, gli editoriali. Si corre un grosso rischio: il ridicolo.

 

(ph: https://science.howstuffworks.com)