«14enne investita, appello ai ragazzi: usate i fari»

Dopo la tragedia che ha coinvolto una ragazza di 14 anni  mentre era in sella a una bici elettrica con una sua amica, la comunità riflette sull’accaduto. Come scrive  Daniele Zennaro su La nuova Venezia  pagina 25, il comandante della Polizia Locale, Michele Tiozzo, ha lanciato un accorato appello: «chiedo ai genitori di controllare le biciclette dei propri ragazzi, di verificare se dispongano o meno delle luci e di chiedere il rispetto delle regole stradali, senza timore. Prima avevamo il record dei cosiddetti cinquantini, ora ci sono le bici elettriche che approssimativamente si possono calcolare attorno alle 10 mila unità. Purtroppo non si è ancora affrontato il problema a livello legislativo».

«Le bici elettriche sono equiparate alle biciclette e quindi possono circolare senza assicurazione, non serve il casco ed altro ancora – continua Tiozzo – chiaro che però i ragazzi vanno educati ad usare il mezzo in maniera più razionale.  Le fabbriche più importanti dotano queste bici di fanale e addirittura di specchietto e non si capisce perché i ragazzi poi li tolgano. A livello sanzionatorio però mi rendo conto che l’ammenda di 5 euro per una bici che viene fermata priva di fanali è davvero un deterrente di poco conto». Dato il tragico evento, verrà anticipata la campagna di prevenzione e controllo: «chiaro che noi non possiamo sostituirci alle scuole o alle famiglie ma cercheremo di far capire che il codice della strada va rispettato».

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