Centrodestra, nasce “quarta gamba” con Tosi [VIDEO]

«Questo soggetto non dev’essere un simbolo di partito politico vuoto, dev’essere un contenitore di persone». Lo afferma l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi in riferimento alla presentazione di “Noi con l’Italia”, la cosiddetta quarta gamba della coalizione di centrodestra. «Lo stesso nome fa capire che è una sorta di lista civica nazionale, diversa dai partiti tradizionali», aggiunge Tosi su Facebook. «È qualcosa che ridà fiducia agli elettori, che unisce i territori, che vede rappresentata tutta l’Italia. Puntiamo ad una politica nuova, fatta da persone competenti che hanno a cuore un progetto comune e che antepongono l’interesse del Paese ai propri interessi personali. Lo scopo di questa iniziativa è di unire il centrodestra. A differenza del centrosinistra, che si contraddistingue per continue divisioni e scissioni, il centrodestra deve avere l’intelligenza di unirsi. Deve garantire la logica dell’alternanza e perché questa ci possa essere, è importante che l’area liberal popolare sia compatta. Gli elettori del centrodestra si aspettano questo da noi».

Alla conferenza stampa di presentazione della nuova formazione politica all’Hotel Minerva di Roma erano presenti Raffale Fitto (presidente), Enrico Costa, Maurizio Lupi (coordinatore nazionale), Saverio Romano (vicepresidente) ed Enrico Zanetti. «Con una legge elettorale come il Rosatellum – prosegue l’ex sindaco scaligero -, che purtroppo è più proporzionale che maggioritaria, a maggior ragione è importante questa unità del centrodestra, l’unica condizione che consente di vincere e governare da soli. Non credo ci sia da fare una competizione al ribasso all’interno della coalizione, il punto è il valore aggiunto che si porta, puntando non al 3% nel 36% degli attuali sondaggi, ma arrivando tutti insieme oltre il 40%: questo risultato si ottiene non creando rivalità interne, ma allargando il consenso all’esterno. Tra astensionismo e voti ai cinque stelle, oggi due terzi degli elettori o votano contro il sistema o non vanno a votare: a loro noi dobbiamo restituire fiducia e speranza, perché c’è una proposta politica nuova e diversa».