Asportano utero a donna incinta, tre medici a processo

Avrebbero asportato l’utero a una donna incinta. Come scrive Rubina Bon su La Nuova, con quest’accusa sono finiti a processo il primario di Ginecologia dell’ospedale di Venezia, Raffaele Cicciarella, e i colleghi Maurizio Montavoci e Daniele Cavoli. La donna non si è costituita parte civile, ma in base alle leggi sull’interruzione di gravidanza la Procura vuole chiarezza. Ieri nell’udienza preliminare sono stati sentiti alcuni testimoni. I fatti risalgono al 22 ottobre 2015.

Secondo l’accusa la donna era stata sottoposta all’intervento di asportazione dell’utero «mentre versava in stato di gravidanza e a fronte di patologia (la presenza di fibromi nell’utero) che poteva e doveva essere diversamente curata» e per questo era stata «cagionata colposamente l’interruzione della gravidanza in carenza di valido consenso informato della donna, la quale nulla sapeva del suo stato».  Tra le imputazioni anche quella di lesioni colpose in quanto la donna, che all’epoca aveva 37 anni, ha perso definitivamente la capacità di procreare. La difesa tenterà di dimostrare che la donna non era incinta al momento dell’intervento e ha quindi chiesto che vengano sentiti altri testimoni tra cui la paziente. La prossima udienza sarà il 28 febbraio.

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