BpVi e Vb, niente tasse sui rimborsi

L’Agenzia delle entrate ha confermato che i rimborsi ai soci pagati in primavera da Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca non saranno tassati. Come scrive Federico Nicoletti sul Corriere del Veneto di oggi a pagina 5, il riferimento è ai 440 milioni di rimborsi pagati a metà aprile dai due istituti a 120 mila soci dopo l’offerta di transazione che aveva riconosciuto la corresponsione del 15% di quanto perso con le azioni in cambio dell’impegno da parte dei soci a non fare causa alle banche.

La conferma che non si pagherà l’Irpef, arriva ufficialmente dalla risoluzione 153/e di lunedì, firmata direttamente dal direttore centrale dell’Agenzia delle entrate in risposta ad un quesito della BpVi che aveva chiesto se dovesse comportarsi o meno come sostituto d’imposta trattenendo le tasse. «Gli indennizzi ai soci dalla banca non assumono rilevanza reddituale, in quanto finalizzati a reintegrare forfetariamente la perdita economica patrimoniale (danno “emergente”) subita»,  scrive l’Agenzia richiamando il caso di banca Etruria in cui gli obbligazionisti rimborsati non furono tassati.