Unicredit, Ghizzoni: «in BpVi non c’erano condizioni di mercato»

«Non è vero che Unicredit non ha adempiuto ai propri impegni sull’aumento di capitale della Popolare di Vicenza ma ha applicato il contratto. Si voleva fare un’operazione di mercato e il mercato è cambiato». Così ieri l’ex amministratore delegato di Unicredit, Federico Ghizzoni, durante la sua audizione alla commissione parlamentare d’inchiesta sulle banche. Il riferimento, scrive Il Giornale di Vicenza a pagina 15, è al contratto preliminare firmato nel settembre 2015 sulla ricapitalizzazione per la creazione di un consorzio formato da Unicredit assieme a quattro o cinque banche internazionali.

«La situazione – ha detto Ghizzoni – si è deteriorata a fine 2015 con la crisi delle quattro banche specie per la valutazione delle loro sofferenze. C’era una vendita quotidiana dei titoli bancari e le condizioni previste dal contratto pre-garanzia non si sono verificate. In particolare – ha aggiunto l’ex ad Unicredit- non si è verificata una condizione essenziale indicata anche dall’amministratore delegato di Vicenza in assemblea: la possibilità di quotare la banca».

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