Venezia, picchiarono giovani: 13 anni a 4 poliziotti

Il giudice monocratico di Venezia, ha condannato quattro agenti delle volanti veneziane a oltre 13 anni di reclusione in totale per l’intervento anni fa in fondamenta dei Cereri. Come scrive Alberto Zorzi sul Corriere del Veneto di oggi a pagina 7, l’accusa è di lesioni nei confronti di Tommaso e Nicolò De Michiel, due fratelli picchiati nella notte tra l’1 e il 2 aprile del 2009. Arrivati sul posto chiamati dai residenti per via degli schiamazzi tra i due giovani che stavano litigando, gli agenti hanno chiesto loro i documenti. Ma di fronte alla loro reazione (Tommaso aveva un tasso alcolico alto) li avevano colpiti con calci e pugni, causando a Tommaso un trauma al testicolo e due costole rotte. Caricati in barca per essere portati in questura, Nicolò poi ricevuto calci negli stinchi mentre un altro agente teneva la testa di Tommaso schiacciata da un piede.

La difesa degli agenti era che i due ragazzi eravamo scivolati in barca, ma le loro versioni sono state contraddittorie. Il giudice ha così condannato a 3 anni e mezzo Guerino Paolilli, a 3 anni e 3 mesi a Roberto Bressan (il caposquadra), Marco Cristiano e Raffaele Boccia. I quattro sono stati inoltre condannati a pagare 20 mila euro di provvisionale a Tommaso (il resto sarà oggetto di una causa civile) e 4 mila a Nicolò. I giovani sono stati invece assolti dall’accusa di lesioni, la loro madre dall’accusa di minacce e il loro padre (ex poliziotto) da quella di diffamazione. Nonostante il valore simbolico della condanna, tutto andrà però prescritto dato che il 2 gennaio prossimo saranno scaduti gli 8 anni e 9 mesi previsti per questi reati.

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