Verona, via cittadinanza a premier ucraino: Tosi non ci sta

«Uno schiaffo all’Ucraina e al suo presidente, una scelta stupida e di profilo bassissimo che non agevola i rapporti economici e imprenditoriali». Così in un articolo di Enrico Santi su l’Arena a pagina 23, l’ex sindaco di Verona Flavio Tosi commenta la proposta di delibera votata dalla maggioranza per revocare la cittadinanza onoraria al presidente ucraino Petro Poroshenko.

Il riconoscimento era stato conferito al Capo di Stato estero nel luglio del 2016 per agevolare la restituzione delle 17 tele rubate dal museo di Castelvecchio e ritrovate il 6 maggio 2016 nella regione di Odessa. Tosi se laprende infine con quelli che considera i promotori della revoca: «il vicesindaco Fontana e il suo fedele Comencini non perdono occasione per dimostrare di essere filo-russi col rischio concreto di creare tensioni diplomatiche con Kiev».