Imprenditore suicida, 3 arresti per diffamazione e minacce

Il pm di Padova Giorgio Falcone ha disposto l’arresto di Paolo Malvini, pluripregiudicato di Cinisello Balsamo che avrebbe, secondo l’accusa, assieme a un complice per il momento latitante, minacciato l’avvocato di Bruno Ruzzarin. L’imprenditore padovano si è suicidato il 3 aprile del 2016 in seguito a una serie di calunnie su Facebook legate alla vendita di alcuni immobili a Pieve di Cadore. Come scrivono Roberta Polese e Andrea Pistore sul Corriere del Veneto a pagina 10, la settimana scorsa era stata arrestata una coppia di imprenditori rodigini, con l’accusa di esercizio arbitrario delle proprie ragioni, diffamazione e minacce.

I due coniugi avrebbero screditato professionalmente e umanamente Ruzzarin, istigandolo al suicidio. Malvini invece, dopo la morte dell’imprenditore, era entrato con un complice nello studio del suo avvocato intimandolo di rinunciare all’incarico come curatore degli interessi di Edilveneta srl, che in seguito è fallita. Pare anche che la coppia di Adria avesse incaricato due nomadi di avvicinare Ruzzarin davanti a casa sua, con lo scopo di minacciarlo e avesse preso poi di mira anche la moglie dell’imprenditore, Eleonora Savio, chiedendole con insistenza di riavere indietro dei soldi.

 

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