Vicenza, fondo immobiliare costato già 100 mila euro

Naufraga a Vicenza il progetto fondo immobiliare. Come scrive Laura Pilastro sul Giornale di Vicenza a pagina 15, ieri sera la commissione controllo e garanzia ha respinto l’operazione urbanistica che, nei piani dell’amministrazione uscente guidata da Achille Variati, avrebbe dovuto dare nuovo lustro ad alcuni vecchi edifici comunali del centro storico e per realizzare una nuova biblioteca e un comando dei vigili. La delibera è stata ritirata dopo che la convergenza politica richiesta da Variati è stata affossata da quasi tutta la minoranza. «Non me la sento di decidere in nome di altri che verranno. Tuttavia ritengo che questo studio sia importante e che non debba essere bruciato così – commenta con rammarico il sindaco – Temo che qualcuno un giorno dirà, “ma se avessimo…” Queste condizioni qui non ci saranno più, ci terremo i vecchi e cadenti palazzi con i vecchi problemi».

Intanto in un articolo di Nicola Negrin a pagina 15, il Giornale di Vicenza rivela i costi dello studio di fattibilità sostenuti dalla Sgr Investire e dal Comune. La società di gestione del risparmio ha speso dal 5 ottobre 2017 la cifra di 189.500 euro. Per valutare l’operazione, Palazzo Trissino si è invece rivolto a tre società di consulenza: il primo incarico è stato affidato a Nomisma il 23 febbraio ed è costato 28.293 euro. L’affidamento viene prolungato a dicembre con il pagamento di ulteriori 14.640 euro. A febbraio vengono destinati altri 40 mila euro, mentre ad aprile l’architetto Giovanni Alì e il geometra Marco Bernardi ricevono un affidamento per 11.609 euro. Ad agosto è la volta dell’incarico ad Axia.Re per altri 20 mila euro. Alla fine il costo totale sostenuto dal Comune per l’operazione immobiliare ormai sfumata, è di oltre 100 mila euro.