Commesse non scioperano: «sono minacciate»

Adesione flop per lo sciopero delle commesse: al 4,3% nel veneziano. Come scrive Giacomo Costa sul Corriere del Veneto di oggi a pagina 6, le ragioni della protesta proclamata dalle sigle sindacali contro le catene della grande distribuzione e cooperazione sono il mancato rispetto del contratto nazionale, i ritmi e le condizioni di lavoro, i turni domenicali e la riduzione delle tutele per la malattia. Le iniziative più forti si sono concentrate nella zona commerciale tra Terraglio e via Castellana, dove un centinaio di manifestanti ha occupato le strade di collegamento tra i vari grandi magazzini. Ma nel complesso lo sciopero non è riuscito a mobilitare un numero sufficiente di lavoratori.

Da Filcams Cgil dichiarano: «hanno cambiato i turni, spostato il personale per assicurare le aperture e ci è giunta voce di minacce e intimidazioni, specie nei confronti di contratti determinati e part-time. Verificheremo e ci muoveremo con denunce per comportamento antisindacale». Intanto, però, i pochi commessi e commesse ad aver aderito all’iniziativa non hanno intaccato gli acquisti nelle giornate prefestive: negozi e centri commerciali pieni ovunque.

 

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