Ucraina: «quadri Castelvecchio, Verona supporta Mosca»

I capigruppo del consiglio comunale di Verona hanno revocato, a larga maggioranza, la cittadinanza onoraria per il presidente dell’Ucraina Poroshenko. Come riporta il Corriere di Verona di oggi a pagina 9, i soli voti contrari al passo indietro sono arrivati dai tosiani Bozza e Meloni, e le reazioni dell’ambasciatore ucraino in Italia Yevhen Perelygin non si sono fatte attendere. In una lettera al sindaco Sboarina e al consiglio comunale, Perelygin ha scritto che i promotori della revoca sfruttano la vicenda dei quadri rubati a Castelvecchio come «supporto alla costruzione di tesi propagandistiche e fantasiose, concepite nella fabbrica di propaganda del Cremlino».

Per l’ambasciatore, Verona può godere dei 17 quadri da più di un anno grazie alla collaborazione tra le autorità scaligera e ucraina. Il diplomatico sottolinea come «dal 2014 l’Ucraina è costretta a vivere nelle estreme condizioni dell’aggressione militare russa, e il promotore dell’iniziativa per la revoca della cittadinanza onoraria a Poroshenko, Vito Comencini, si è recato a Donbass, violando il diritto internazionale e adesso testimonia in modo non obiettivo sulle distruzioni in quella regione». Conclude l’ambasciatore Perelygin: «la storia metterà tutto a posto, mentre i quadri che sono sopravvissuti a tante vicende drammatiche, sopravvivranno anche a questi ignobili giochi politici».

 

Tags: ,