«Verona, case Agec al limite della vivibilità»

Il Partito Democratico di Verona denuncia le pessime condizioni abitative degli immobili Agec di Via Scurerlando. «Gigantesche macchie di umidità sulle mura, pavimenti dissestati e fessurati, per non parlare di serramenti e impianti. In compenso nel cortiletto interno sono state da poco installate le lampade led per il risparmio energetico: come mettere il sensore di parcheggio ad una vecchia Renault 4». Una «situazione paradossale» quella del complesso di circa 45 appartamenti costruiti negli anni ’50 che, aggiungono il consigliere comunale Federico Benini (in foto) e il capogruppo pd in Quinta Circoscrizione Michele Bresaola, «da allora si direbbe non siano mai stati più toccati, tanto da rendere difficile crederle ancora abitate. Eppure lo sono».

«Al termine di questo nuovo sopralluogo tra il patrimonio Agec – proseguono gli esponenti dem – chiediamo all’amministrazione e ad Agec stessa di intervenire per rendere più dignitosa la condizione abitativa di questi inquilini, visto che il complesso non rientra nemmeno nell’elenco di quelli che beneficeranno degli interventi del Piano delle Città. Il basso costo dell’affitto (100 euro mensili di canone più altri 100 euro di spese condominiali) non giustifica condizioni abitative al limite della tollerabilità: spazi comuni sterrati e in puro dissesto; imposte delle finestre che non si chiudono; scalini fessurati privi di antiscivolo, umidità e crepe nei pianerottoliì, barriere architettoniche agli ingressi. Si cominci dalle parte comuni per restituire dignità a queste case».

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