Pfas, a Sommacampagna i fanghi della Miteni

Lo testimonia un documento agli atti alla provincia di Verona. Ma per i quantitativi presenti nella discarica Hera occorre attendere il risultato delle analisi

Un po’ alla volta, anche sull’aspetto della filiera dei reflui della Miteni si comincia a fare un po’ di chiarezza. Se alla fine dell’estate erano state due realtà nazionali abbastanza note a fare capolino nei verbali della Commissione ecomafie, ora a spuntare dalle carte della Provincia scaligera c’è il nome di un vero e proprio big nazionale: Hera. Infatti presso la discarica di via Siberie a Sommacampagna in provincia di Verona, la cui gestione dal 2016 è riconducibile al gruppo emiliano, sarebbero stati conferiti proprio i fanghi di lavorazione di Miteni spa. Il che però avvenne nel 2014 quando l’impianto era condotto dalla Geo Nova.

RIFIUTI: IL CICLO DELLA SPA DI TRISSINO
A metà di settembre in sede di Commissione Ecomafie si era approfondita la questione della catena delle imprese che si occupa di smaltire gli scarti provenienti dalla Miteni, la fabbrica di Trissino al centro dell’affaire Pfas. Un aspetto del ciclo che va considerato è quello della filiera dello smaltimento, e non a caso il nome per esteso della Ecomafie è «Commissione di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti». Dai lavori erano usciti i primi nomi di alcune imprese cui la Miteni si è affidata per gli scarti: si tratta della Sadi-Ambienthesis e della Ecoltecnica. Due società dal passato controverso, le cui vicende avevano a più riprese trovato posto nelle cronache nazionali.

CONFERIMENTO ACCERTATO
Tuttavia dalla documentazione che Vvox.it può mostrare per la prima volta emerge un’altra novità. Tra i partner di Miteni per la cessione dei fanghi di lavorazione c’è il Gruppo Hera. Più esattamente c’è una discarica del gruppo, ovvero quella sita in località Siberie a Sommacampagna nell’Ovest veronese (in foto uno scorcio del sito). Che Miteni abbia conferito a quella particolare discarica, a un tiro di schioppo da Lugagnano popolosa frazione di Sona, è scritto in un «Report periodico non tecnico Aggiornamento I semestre 2014», depositato presso gli archivi della Provincia di Verona. A pagina 8 infatti viene specificato che «nel corso del primo semestre 2014 sono stati campionati dal gestore e sigillati dal controllore indipendente i seguenti carichi di rifiuti». Fra questi campioni viene menzionata la voce «fanghi da trattamento acque». Alla voce produttore è indicato il nome «Miteni».

DA GEO NOVA AD HERA
In quel periodo la discarica non appartiene al gruppo Hera bensì al gruppo trevigiano Geo Nova. Il che lo si evince da una nota ufficiale diffusa dal Gruppo Hera il 7 gennaio 2016. Anche in questo caso però sia che si parli della discarica di via Siberie, sia che si parli di Hera sia che si parli di Geo Nova, il passato è molto tormentato. La prima è al centro di una querelle su più fronti durata anni. Il Gruppo Hera è finito svariate volte sulle cronache giudiziarie nazionali ivi inclusa l’inchiesta a tinte fosche che firmò per l’Espresso Claudio Pappaianni il 30 giugno 2011. Non meno semplice è la storia del Gruppo Geo Nova; basti pensare al contenzioso di fuoco per una discarica prevista a Montebelluna, al caso di Loria che finì addirittura su Report, o alla vicenda della discarica di Bergantino nel Rodigino, sulla quale intervenne con una dichiarazione il deputato del M5S Alberto Zolezzi, che citava a sua volta una interrogazione parlamentare dei suoi compagni di movimento al Senato in cui si parlava, anche per i suoi legami con Geo Nova, Maurizio Biasuzzi, uno dei volti più noti dell’imprenditoria trevigiana.

PARLA L’ASSESSORE
Per quanto riguarda i Pfas quali sono alla fin fine i valori riscontrati nella discarica di via Siberie? Che cosa sa l’amministrazione comunale di Sommacampagna in relazione ai quantitativi precisi di fanghi eventualmente conferiti da Miteni proprio a Siberie? Ci sono stati altri conferimenti dopo il 2014? A dare una prima risposta c’è l’assessore comunale all’ecologia Fabrizio Bertolaso: «Effettivamente siamo a conoscenza della possibile presenza di Pfas in discarica ma a quanto ci risulta non ci sono problemi di rilascio di quei composti in falda. Potrò essere piú preciso quando a breve avremo a disposizione le ultime analisi. Sull’eventuale conferimento nella discarica di Siberie di fanghi provenienti dalla Miteni non posso dire perché sebbene la proprietà dell’impianto sia comunale la sua gestione è affidata al privato ovvero al gruppo Hera». Bisognerà dunque capire, ad esempio, se dopo il 2014 altri fanghi siano stati smaltiti e in che quantitativo, se se i livelli siano perfettamente compatibili con le prescrizioni della norma. E se, proprio alla luce dei risultati tecnici, i Comuni di Sommacampagna o Sona, che non sono mai stati inseriti nella fascia dei comuni esposti ai Pfas, possano dormire sonni tranquilli.