«Rifiuti Coimpo, Zaia verifichi rischi per salute e ambiente»

«A quali rischi sono esposti l’ambiente e la salute dei cittadini a causa di quanto emerso dalle indagini sulla Co.Im.Po. Srl di Adria? La Giunta regionale verifichi tramite ARPAV lo stato delle aree circostanti all’impianto di stoccaggio di Ca’ Emo e delle zone interessate dai fatti. Ci sono 280 ettari di terreni agricoli nei comuni di Adria e Pettorazza Grimani (Rovigo) posti sotto sequestro preventivo su richiesta della Direzione distrettuale antimafia di Venezia». Così il consigliere regionale di Liberi e Uguali, Piero Ruzzante, che stamattina ha depositato un’interrogazione in Regione.

«Occorre verificare le possibili conseguenze di ordine sanitario e ambientale dei fatti contestati alla Co.Im.Po di Adria. Stando a quanto riscontrato dalle indagini avviate a seguito dell’incidente mortale in cui il 22 settembre 2014 tre dipendenti della Co.Im.Po. persero la vita presso lo stabilimento di Adria, la società avrebbe smaltito in modo illecito circa 1.200 tonnellate di rifiuti. Fanghi destinati ai suoli agricoli che, però, non sarebbero stati stabilizzati secondo le procedure previste dalla legge. Le prime analisi ufficiali hanno registrato valori di mercurio superiori ai limiti consentiti ed è probabile che la distribuzione reiterata dei fanghi possa determinare la presenza nei terreni di sostanze contaminanti, quali gli idrocarburi pesanti, pcb e zinco».

(Ph. Arv)

Tags: ,