Lav: «sindaci vietino botti di Capodanno per tutelare gli animali»

17:45 – Emanare un provvedimento per vietare l’utilizzo di petardi, botti e fuochi pirotecnici di ogni genere: è la richiesta della Lega Antivivisezione (Lav) ai Comuni che non lo avessero fatto affinché «i festeggiamenti di Capodanno non si traducano in una tragedia per gli animali, oltre che per salvaguardare l’incolumità delle persone». Negli ultimi quattro anni grazie all’aumento dei provvedimenti comunali che hanno vietato botti e spettacoli pirotecnici, vi è stata una drastica diminuzione degli incidenti, osserva la Lav in una nota ricordando che i dati ufficiali riportano che dal 2013 al 2017 il numero di persone ferite è diminuito da 361 a 184. Il fragore dei botti, spiega la Lav, scatena negli animali una naturale reazione di spavento e li porta frequentemente a perdere l’orientamento, esponendoli così al rischio di smarrimento e/o investimento. In caso poi di esplosioni a ridosso dell’animale, sia d’affezione che selvatico, le conseguenze possono essere anche più drammatiche, causandone il ferimento o la morte per ustioni e bruciature.

«Gli animali hanno l’udito molto più sviluppato di quello umano e i forti rumori li gettano nel panico, inducendoli a reazioni istintive e incontrollate, come gettarsi nel vuoto, divincolarsi spaventati, scavalcare recinzioni e fuggire in strada mettendo seriamente a repentaglio la loro incolumità e quella degli altri», dichiara Ilaria Innocenti, responsabile Lav Area Animali Familiari. Secondo Massimo Vitturi, responsabile Lav Animali selvatici, «il rischio maggiore riguarda gli uccelli che vivono nei pressi delle aree urbanizzate. Le improvvise detonazioni, infatti, determinano istintive reazioni di fuga che, unite alla mancanza di visibilità, causano la morte di molti di essi, soprattutto per eventi traumatici, derivanti dallo scontro in volo con case, lampioni, automobili». (Fonte: Ansa – 16:43)