Brunetta: «Consoli e Zonin, nessuna autocritica»

Renato Brunetta (in foto), vicepresidente della commissione banche, interviene sugli uomini di vertice delle ex banche venete BpVi e Vb: «la mia più grande amarezza, al di là della umana comprensione per gli sconfitti, è stata vedere due principi come Gianni Zonin e Vincenzo Consoli autoassolversi anziché affrontare un’autocritica».

Come dichiara in un’intervista a Gianni Favero sul Corriere del Veneto di oggi a pagina 12, Brunetta avrebbe voluto che Zonin e Consoli «ammettessero di non aver capito che i tempi erano cambiati, che occorreva fare un passo indietro e cercare sinergie. Non continuare a voler catturare altre banche per non essere catturati». Conclude: «avevano in mano dei gioielli in un territorio straordinario di gente laboriosa, ottime imprese e investitori oculati. E li hanno distrutti».