«A Verona si muore ancora per il freddo»

Riceviamo e pubblichiamo la nota di Alberto Sperotto, consigliere della Seconda Circoscrizione per Verona in Comune, in merito sui casi di assideramento a Verona.

Due persone senza fissa dimora, negli ultimi dieci giorni, son state accolte al pronto soccorso di Borgo Trento in stato di assideramento. Questa è la risposta che mi arriva dall’Azienda Ospedaliera di Verona alla domanda se ci fossero stati casi di ricoveri o accoglienze nei pronto soccorsi di Verona di persone senza tetto a causa del freddo.

Sono storie di persone che esprimono più un disagio che una violazione al decoro della nostra città; persone che dormono per strada e che, loro malgrado e quasi mai per libera scelta, si trovano costrette a violare il Titolo III del regolamento della polizia municipale sul «Decoro e ordine del centro abitato», che vieta di «stazionare e bivaccare, eventualmente utilizzando tende, sacchi a pelo, panche, materassi, tendoni, manufatti leggeri od attrezzature similari al fine di impiegarli come ricoveri temporanei».

Le conseguenze dell’ordinanza sul decoro spesso si concludono, dopo una nottata passata sottozero, con il sequestro delle coperte. È vero che da dicembre il Comune ha predisposto dormitori, ma è pur vero che non sono accessibili a tutti.

Considerando che il Sindaco è il responsabile della salute dei cittadini, sarebbe un gesto di compassione togliere il divieto di dormire per strada alle persone senza fissa dimora o, almeno, concedere una moratoria per il periodo invernale dando indicazioni che non vengano rimossi i giacigli dei senza tetto cosicché essi conservino le proprie coperte per la notte.

La Verona di oggi non è come Como, anche se sul sito della Polizia Municipale c’è ancora traccia dell’ordinanza che ha fatto vergognare, per fortuna decaduta, in cui si vietava di distribuire pasti in centro ai senza tetto con sanzioni fino a 500 euro.

È Natale, siamo tutti buoni… ma non lo siamo con tutti.

Alberto Sperotto
consigliere della Seconda Circoscrizione per Verona in Comune