Editoria: in Italia si scrive tanto, ma si legge poco

Il calo dei lettori in Italia è un dato che è emerso anche durante la conferenza stampa di fine anno del presidente del Consiglio Gentiloni, il quale ha detto «il governo ha fatto molto per l‘editoria, ma bisogna fare di più» (ildubbionews). I dati Istat però sono spietati: 6 italiani su 10 non hanno letto alcun libro nel 2016 e cala del 2% il numero di quelli che hanno letto un libro per motivi diversi da quelli scolastici o lavorativi.

Quasi il 40% degli editori intervistati danno la colpa al basso livello culturale della popolazione. La prende con ironia, anche se amara, lo scrittore affermato Erri De Luca, che in un Tweet invita gli aspiranti scrittori a cambiare idea.

In una società dove si legge poco, è inutile pubblicare nuovi libri, sembra dire l’autore napoletano, ma in realtà l’aumento della quantità di libri pubblicati è l’unico dato positivo, se così si può dire, dell’editoria italiana nel 2016. E sta proprio qui il paradosso di un Paese con tanti scrittori e pochi lettori.

Fonte: Huffingtonpost.it

(ph. cultora.it)