«Banche Ue, titoli tossici valgono 6800 miliardi»

I titoli tossici sono 12 volte di più dei crediti deteriorati, per un valore di 6.800 miliardi. Si tratta di titoli cosiddetti illiquidi, catalogati nel “livello2” e “livello3” del bilancio. Come scrive Il Sole 24ore del 28 dicembre a pagina 30, i dati sono stati resi noti dalla stessa Banca d’Italia e, anche se se ne parla poco, questi titoli potrebbero ridurre il capitale delle 18 banche europee più esposte di 350 punti, in media. La caratteristica di questi titoli è non avere un prezzo certo per registrarli a bilancio, cosa che dà alle banche un margine di manovra a propria discrezione, il che comporta anche dei rischi.

Bankitalia a tal proposito ha dichiarato: «le banche sono incentivate ad usare questa discrezionalità a proprio vantaggio. I profitti che emergono da certi titoli complessi dovrebbero più propriamente essere catalogati come premi per rischi nascosti». L’invito è quindi quello di controllare di più questi titoli, invece che concentrarsi solo sui crediti deteriorati. Anche perché, fanno sapere da via Nazionale, «uno shock di prezzo violento non è un’ipotesi irrealistica». Lo studio della Banca d’Italia si conclude così: «anche in Borsa i ritorni delle banche con elevati crediti deteriorati sono simili a quelli delle banche con alti livelli di titoli illiquidi. Un’ulteriore sforzo di supervisione in questo settore potrebbe portare ad una visione più profonda e completa sulla valutazione di questi attivi e sul loro rischio sottostante».