«Crisi banche, Bankitalia funziona, la Bce no»

«Spero che una volta per tutte si faccia chiarezza sulla vigilanza in capo alla Bce che non funziona». Così Luigi Grillo, ex senatore che ha dedicato buona parte della carriera alle leggi di riforma del sistema bancario italiano, interviene sulla crisi delle banche nostrane puntando il dito contro Francoforte. «I giovani funzionari della Bce che svolgono l’attività di vigilanza non conoscono le nostre banche e il nostro territorio e fanno interventi assurdi. Basta interpellare i nostri banchieri in merito», continua Grillo in un’intervista su Linkiesta. Il senatore assolve invece l’operato di Palazzo Koch specie sul caso della Banca Popolare di Vicenza: «Bankitalia ha prodotto relazioni negative su Popolare di Vicenza al momento giusto (…) Da cent’anni a questa parte, chi ha portato una lira in banca non è mai stato tradito»E i consigli sulla fusione tra BpVi e altri istituti come Veneto Banca? «Non mi risulta siano mai stati dati».

«Io sono arrivato in parlamento nel 1987 e fino al 1997 ho seguito da vicino il processo riformatore del nostro sistema bancario – ricorda l’ex senatore -. Proprio in quei 10 anni sono state fatte leggi importanti per modernizzare il sistema. Il Governatore Fazio ha gestito 486 aggregazioni e da 3500 banche che erano siamo passati a 1000. Quindi sì, se qualche banca ha tradito la fiducia, con le attenuanti della crisi finanziaria ed economica, su mille che ce ne sono, questo non vuol dire che il sistema bancario sia marcio. E che su 500 fusioni qualcuna non è andata bene, anche se è tutto da dimostrare, è fisiologico pure questo».

(ph: info5stelle.info)