«Giovani ignorati dalla politica, perché dovrebbero votare?»

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella si è appellato ai giovani durante il suo discorso di fine anno. A loro ha chiesto infatti di non disinteressarsi della politica, ma di andare a votare. Molti di loro lo potranno fare per la prima volta nel 2018, alle prossime politiche del 4 marzo. Il direttore del TgLa7 Enrico Mentana ha risposto su Facebook al presidente: «perché mai un giovane di oggi dovrebbe andare a votare? Il voto è l’esito di una presa di coscienza, di una condivisione ideale, di una adesione di interessi. Quali idee, speranze, promesse, ricette sono state messe in campo per i giovani dai vari partiti e movimenti? Nessuna».

«Il voto è una conquista della democrazia consacrata dall’articolo 1 della Costituzione, subito dopo le prime fondamentali parole: l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro– conclude Mentanta –  ma per i giovani, nella realtà, quelle parole sono lettera morta».

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