Venezia, Leu: «ex Teatro Anatomia, Zaia annulli gara»

Prosegue a Venezia la protesta per la vendita dell’ex Teatro dell’anatomia, aggiudicato, tramite bando pubblico, al privato Bastianello che vorrebbe riaprire la trattoria “La Vida”. Ma “Liberi & Uguali” protesta: «la destinazione attuale dell’immobile è quella di “biblioteca, museo, sala riunione, galleria d’arte, centro ed istituto culturale in genere” la qualcosa inficia e rende fattivamente inutile qualsiasi acquisizione da parte del suddetto privato. Legittima la protesta dei cittadini, che identificano l’operato della Regione del Veneto in totale continuità con le politiche di alienazione a uso turistico di spazi pubblici perpetrata dal Comune di Venezia, ma altrettanto legittima la rivendicazione del cittadino che si è aggiudicato la gara», commentano Heidi Crocco, Pier Paolo Scelsi e Gianluca Trabucco

«Il forte vizio di forma sta nell’aver messo in vendita un bene pubblico con l’implicita promessa di modifica della destinazione d’uso, atto di per sé che non è in capo alla Regione, bensì all’amministrazione comunale – continuano gli esponenti di Leu -. La Regione del Veneto dovrebbe quindi annullare l’assegnazione della gara, restituire il denaro all’acquirente e rivedere la gestione dello spazio di Campo San Giacomo dell’Orio, certamente insieme alle istituzioni ma soprattutto insieme a una cittadinanza che durante questi mesi si è dimostrata attenta e gelosa di uno spazio comune e di incontro del quale la città di Venezia reclama un forte bisogno».

(ph: change.org)

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