«Furto a Palazzo Ducale, Brugnaro è un quaquaraqua»

Pubblichiamo una nota di Mattia Orlando (Liberi e Uguali)

Sui temi della sicurezza, il sindaco Brugnaro ama fare il gradasso – «Se gridate Allah Akbar in piazza San Marco ve sparemo!», «Ai ladri dico: veniamo a prendervi a casa!» e via rodomontando – ma è solo un QUAQUARAQUA: mai come con Brugnaro sindaco la città è stata più esposta, perfino nel suo cuore prezioso e sacro, a San Marco.

Lo scorso marzo, per la prima volta da tempo immemorabile c’è stata una tentata rapina a mano armata in piazza San Marco, con tanto di fumogeno, che solo il coraggio della direttrice della gioielleria Missaglia e di un turista hanno fatto fallire. Ora il furto clamoroso e storico a Palazzo Ducale, gestito dal Comune e dalla Fondazione Musei che ne dipende, durante una grande mostra di gioielli, un’altra figuraccia di fronte al mondo intero.

E quanto ai ladri che Brugnaro andrebbe a prendere a casa, in realtà è accaduto il contrario: poiché infatti la giunta comunale non ha rinnovato i contratti per la vigilanza, sono stati i ladri ad andare indisturbati in varie sedi pubbliche, cioè a “casa” del sindaco. Per non dire del più tragico effetto del disarmo degli interventi sociali, che in passato oltre a evitare morti avevano sempre registrato in tempo reale i cambiamenti sulla strada, introducendo le modifiche necessarie per reagire e cogliendo per tempo i pericoli, lanciando l’allarme. Una dozzina di morti da eroina ancor più velenosa non sono invece ancora bastate a far davvero cambiare registro. E il sindaco QUAQUARAQUA, che si eccita col napalm delle sue cattive fantasie, continua a sbruffoneggiare.

Mattia ORLANDO

Liberi e Uguali

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