Longare (Vi), parroco picchiato da ladro

Picchiato da un ladro che l’accusava di avergli rubato il portafoglio. L’incredibile storia è avvenuta a Longare (Vicenza) e ha come protagonista il parroco 69enne Sigfrido Crestani. Come scrive Albano Mazzaretto sul Giornale di Vicenza a pagina 21,  qualcuno si è introdotto nella canonica forzando la finestra del bagno e don Crestani se n’è accorto. «Erano circa le 5 di mattina – ha raccontato l’anziano prete- ero nella mia camera, al primo piano, a letto quando ho notato una luce, probabilmente quella di un telefonino. Mi sono alzato e l’intruso si è subito dato alla fuga, scendendo le scale e scappando poi dalla porta di servizio, nel retro della canonica. Sono stato un po’ ingenuo a non chiamare subito i carabinieri e informarli dell’accaduto perché dopo un po’ ho sentito di nuovo dei rumori al piano inferiore. Il malintenzionato era rientrato di nuovo nella canonica, appena mi sono trovato faccia a faccia con lui, l’ho invitato ad andarsene»

«Lui però era rientrato perché aveva dimenticato il giubbotto davanti all’ingresso della canonica – prosegue don Crestani – e si era convinto che io gli avessi rubato il portafogli. Ho cercato di spiegargli che non avevo preso proprio niente. L’ho invitato a riprendersi il suo giubbotto e andarsene. Lui invece mi ha afferrato da dietro, tentando di strangolarmi con un braccio stretto attorno al collo. “Ti uccido”, gridava, “Ti uccido”. Sono riuscito a liberarmi dalla stretta e allora mi ha sferrato un pugno sotto il mento. Per il colpo sono caduto a terra nel corridoio d’ingresso. Cadendo ho battuto con la fronte sulla porta di entrata, e mi sono procurato due lunghi tagli verticali di sei-sette centimetri». Il ladro si è dato alla fuga ed è tutt’ora latitante. Il parroco si è recato da solo al pronto soccorso, dopo l’aggressione, e ha avvertito i carabinieri sostenendo di averlo riconosciuto. Si tratterebbe di un ragazzo pakistano che ha abitato a Longare e che in passato ha rubato in chiesa e in canonica.

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