Padova, Pedrocchi come discoteca a Capodanno: è polemica

Lo storico Caffè Pedrocchi gestito come se fosse una discoteca con tanto di fontane luminose nella sala Rossini e nel piano nobile dove si trova il museo del Risorgimento. Sono queste le segnalazioni riportate dal Mattino e arrivate al Comune di Padova che potrebbe decidere di prendere provvedimenti nei confronti di chi ha organizzato la serata di Capodanno.

Secondo le regole dettate dalla Soprintendenza è assolutamente vietata qualsiasi tipo di fiamma nella storica Sala Rossini, che ha il pavimento in legno. Durante la serata, inoltre, il cibo sarebbe stato servito al piano nobile dove vigerebbero altre regole ferree come non appoggiare bicchieri o piatti usati nelle preziose mensole e nei banconi in marmo.

Mentre l’assessore alla Cultura, Andrea Colasio promette le «dovute verifiche», arriva la denuncia di una guida turistica: «ero già rimasta turbata quando alcuni mesi fa una dipendente era salita a ballare sul bancone storico. Il Pedrocchi è un monumento e, come tale, va rispettato. A volte passo con i gruppi e troviamo alcune sale chiuse perché allestiscono per feste private. Non lo trovo giusto: non si può negare un bene culturali ai turisti».