Picchia moglie “solo” ogni tanto, assolto perchè non è maltrattamento

Nonostante i nove certificati medici rilasciati dai pronto soccorso dove la donna si era recata, per il tribunale di Torino quelle violenze non possono essere considerate maltrattamenti in famiglia, pertanto il marito che ha alzato le mani dev’essere assolto. E’ questa la sentenza riportata dal Gazzettino di un giudice del tribunale di Torino che ha considerato quegli episodi nati da «situazioni contingenti e particolari» e niente di riconducibile «all’imposizione di un sistema di vita tale da porre la vittima in uno stato di prostrazione sia fisica che morale».

Il giudice ha letto così la vicenda: «conflittualità reciproca. Era un litigio continuo, dovuto al fatto che l’imputato, da quando era stato licenziato, non si era adoperato per trovare un lavoro. Lui insultava, ma anche lei rispondeva agli insulti». Una parte lesa che la sentenza definisce «soggetto particolarmente esuberante», la cui testimonianza in aula non «ha brillato per linearità e coerenza. Dall’esame della persona offesa e dei testi non è emersa, riguardo al reato di maltrattamenti, una situazione di sottoposizione della donna a una serie di atti di vessazione continui, e tali da cagionare un disagio continuo e incompatibile con normali condizioni di vita».

L’imputato è stato invece condannato a sei mesi di carcere (con la condizionale) per violazione degli obblighi di assistenza familiare. L’uomo, infatti, ha smesso di mantenere i figli una volta uscito di casa.

Tags: