Zaia: «Panevin non si toccano, bruciamo la burocrazia»

15:350 – Il presidente della regione Veneto Luca Zaia critica la burocrazia italiana, colpevole a suo dire di limitare le tradizioni. «I Panevin non si toccano – ha detto Zaia, interpellato dall’ANSA – bruciamo invece la burocrazia che li divora. Ogni anno dobbiamo assistere a quello che è diventato una sorta di cerimoniale: il “no” ai Panevin. È scandaloso che una tradizione tipicamente veneta, che si perde nella notte dei tempi, grazie alla contrarietà di pochi debba essere oggi pesantemente ingabbiata da norme sempre più stringenti. Ben venga la sicurezza e l’attenzione all’ambiente, ma da qui a ridurre il Panevin a capro espiatorio di tanti mali è inaccettabile, anche perché, in Veneto, Panevin significa ‘popolo‘ e qualcuno pensa che non debba contare assolutamente niente. Invece conta tanto. La tradizione non si deve toccare».

Il governatore ha annunciato che nella notte tra venerdì e sabato sarà presente all’accensione di diversi falò di inizio anno in provincia di Treviso. «Non dimentichiamo – conclude Zaia – che dietro ai Panevin si muove anche un grande mondo del volontariato, che ringrazio, e che va dagli inossidabili alpini alle pro loco. Tutta gente che lavora gratis e che permettere di devolvere tutto il ricavato in beneficenza. Qui non c’è nessuno che si mette un euro in tasca». (Fonte: Ansa – 14:00)

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