Clochard arso vivo, i 2 minori indagati: «era uno scherzo»

Orrore a Zevio in provincia di Verona. Come scrive Andrea Priante a pagina 2 del Corriere di Verona, due adolescenti di 13 e 17 anni sono sospettati dagli investigatori di aver bruciato vivo il 64enne senzatetto marocchino Ahmed Fdil, nell’abitacolo della sua vettura abbandonata che era diventata la sua casa. L’episodio risale al 13 dicembre scorso alle 20 di sera ma a far raggelare il sangue è la presunta confessione del più giovane dei ragazzini che davanti al magistrato sarebbe crollato e avrebbe detto: «volevamo solo fargli uno scherzo».

Fdil era in Italia da 30 anni ed è finito sulla strada dopo essere stato messo nella lista esuberi in fabbrica. Inizialmente si pensava che fosse morto carbonizzato dall’incendio scatenato da un mozzicone di sigaretta dato che fumava molto. Ma in seguito alle testimonianze dei residenti vicini al luogo della tragedia, un’altra pista si è fatta avanti. Parecchie persone hanno infatti ricordato come un gruppo di ragazzini era solito pedinare il senzatetto lanciandogli contro petardi. Uno di questi secondo le prime ipotesi al vaglio degli inquirenti, potrebbe essere stato lanciato dai ragazzini attraverso il finestrino della macchina innescando le fiamme.