«Brugnaro, da “più Pili per tutti” alla fanta-urbanistica»

Pubblichiamo il comunicato di Monica Sambo, consigliere comunale del Pd di Venezia

Che il Sindaco faccia urbanistica non coinvolgendo il Consiglio Comunale non è una novità. Che gli assessori della giunta Brugnaro non dispongano della più minima delega per cui non c’è nessun tipo di anticipazione e programmazione delle scelta di sviluppo e pianificazione del territorio non è una novità. Ma che si possano fare fanta-varianti urbanistiche virtuali è veramente una novità.

L’Area di interesse del sindaco è classificata dal piano regolatore come area “verde urbano attrezzato“: una classificazione che permette molte destinazioni d’uso ma assoggettando le stesse a preliminare variante con “piano di coordinamento”. Anzi, puntualizzando, assoggetta a “piano urbanistico attuativo di interesse pubblico“. Pertanto, è del tutto evidente che:
1. serve il parere di competenza del consiglio comunale per vedere approvato ogni tipo variante;
2. serve il parere della soprintendenza competente e della Regione Veneto per l’assoggettamento del progetto a valutazione ambientale strategica del sito.

La storia del territorio vicino al parco di San Giuliano e a tutta la gronda lagunare di Venezia è segnata particolarmente da procedimenti amministrativi che impongono (giustamente) alta partecipazione pubblica come peraltro imposte dalle norme urbanistiche nazionali e regionali. Non facciamoci – perlomeno – prendere in giro.
Se ci sono possibili progetti di sviluppo territoriale in tale zona… essi – perlomeno – vengano presentati e spiegati in sedi opportune prima che inizino iter procedimentali o di fare proclami di fanta-urbanistica.