Pfas, don Bizzotto: «chiudere Miteni»

Il sacerdote vicentino don Albino Bizzotto, fondatore dei Beati Costruttori di Pace, torna alla carica contro la Miteni, azienda chimica di Trissino accusata dall’Arpav di essere responsabile di oltre il 97% dell’inquinamento da sostanze perfluoro alchiliche tra le provincie di Verona, Vicenza e Padova. «C’è un solo modo per affrontare il problema dell’inquinamento da Pfas: chiudere il rubinetto da cui si diffonde la contaminazione», dichiara don Bizzotto in un articolo di Luca fiorin su l’Arena di oggi a pagina 23.

«Non capisco che modo di procedere sia quello che non mette in primo piano la salute del pianeta e la salvaguardia dell’acqua, che è l’origine della vita sia materiale che spirituale – ha proseguito don Bizzotto nel corso del suo intervento sabato a un convegno organizzato da Legambiente a Cologna – La situazione è preoccupante, visto che le sostanze perfluoro-alchiliche finiscono nel sistema endocrino delle persone e negli alimenti. Io mi metto nei panni di una donna che sta per partorire e già sa che la sua creatura ha una salute a rischio e non posso non sentirmi impotente; ora serve una presa di responsabilità collettiva volta ad agire in maniera forte, perché il caso dei Pfas è emblematico di come non ci sia più un senso del limite e si mettano i soldi davanti al bene primario che è il pianeta, in quanto fonte della nostra vita».