Passante Mestre, pm: «poca sicurezza, vite in pericolo»

Nell’ambito del processo seguito alla morte di due operai del cantiere del Passante di Mestre all’altezza di Scaltenigo di Mirano nel luglio del 2014, il pm, in una lunga e severa requisitoria, ha chiesto sei condanne. Come scrive Rubina Bon su La Nuova Venezia a pagina 29, anche l’amministratore delegato e il direttore della ditta Cav sono potrebbero essere condannati a un anno e quattro mesi.

Inoltre è stato disposto il pagamento di una sanzione di circa 60 mila euro per le due aziende coinvolte, la Cav e a De Zottis. L’autista del tir che travolse e uccise Francesco Villacci, 28 anni, e Mauro Camerotto, 47 anni, a patteggiato una pena di un anno e quattro mesi. Assolti invece altri due lavoratori che erano presenti nel cantiere al momento dell’incidente. Secondo il pm gli operai «sono stati esposti a rischi macroscopici evidenti, senza che venissero adottate misure per minimizzarli. È inconcepibile come in questo comparto l’automazione sia così poco usata e che le vite umane siano sottoposte a una situazione tale di pericolo».

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